Spagna-Costa del nord in camper

La Spagna del Nord ci offre moltissimi paesaggi mozzafiato, città d’arte, architettura, storia, mare, spiagge, natura e molto altro ancora; in camper questa volta ci siamo dedicati soprattutto alle zone vicine alla costa.

Dopo un mese meraviglioso in Portogallo (leggete gli altri articolo nel blog), lo scenario cambia completamente al nord della Spagna.

Molto verdeggiante e anche montagnosa essa ha un clima molto variabile; al mattino quasi sempre nuvoloso, anche con nebbia e temperature alquanto basse, soprattutto lungo le coste della Galizia, mentre nel pomeriggio solitamente il cielo si apre con temperature piacevoli per poi magari tornare la foschia verso sera.

Ultimo paesino del Portogallo è stato VILA NOVA DE CERVEIRA. Da qua, se volete visitare un sito archeologico singolare, dovete salire verso il MONTE DE SANTA TECLA o TREGUA Gps 41°53’18.9″N 8°52’15.6″W (Castro de Santa Tecla – Pontevedra).    La strada di grande bellezza panoramica è percorribile anche dai camper, anche se ovviamente presenta qualche curva.     Questo insediamento celtico rappresenta una delle testimonianze più importanti della cultura castreña, sviluppatasi in Galizia fin dall’Età del Bronzo.

Ed eccoci ora verso O GROVE in Galizia.  Vi accoglieranno le sue imbarcazioni colorate; la  popolazione, oltre che della pesca di frutti di mare e della pesca costiera, vive anche dell’allevamento di mitili, ostriche e capesante, per questo non è possibile lasciare la città senza assaggiarli in una delle tante osterie. 

In città abbiamo sostato nel parcheggio vicino al porto Gps 42°29’48.7″N 8°51’47.9″W

Ma non dimentichiamo i diversi km di spiagge che trovate poco prima con parcheggio vicino (Gps 42°27’18.7″N 8°52’28.5″W) ; peccato il tempo grigio di questi giorni.

CAMPING MUINERA – campeggio familiare proprio sul mare – Caffè e ristoranti nelle immediate vicinanze – Tel.: +34986738404  – Aperto: 1/3 – 31/10 – Gps 42°27’36.5″N 8°53’37.0″W

Sapete cosa sono gli Espigueiros ? Nella Spagna del nord e soprattutto in Galizia ne vedrete moltissimi, ne vedrete accanto quasi a ogni abitazione di antichi o di nuova costruzione o in miniatura anche solo ornamentali.
E’ una struttura normalmente in pietra e legno , anche se alcune esistono interamente in pietra, con la funzione di essiccazione del mais attraverso le fessure, e allo stesso tempo per evitare la distruzione dello stesso da roditori alzando questo.

Verso Santiago de Compostela circa 20 km prima si può visitare il PAZO DE OCA (Gps 42°44’47.8″N 8°23’41.0″W).
E’ una antica proprietà con bei giardini, spesso definita la Versailles della Spagna, ed anche se il paragone direi che è assolutamente eccessivo, può essere una sosta piacevole. 

E’ composto da una casa padronale, una cappella e alloggi dei dipendenti;la chiesa del XVIII secolo fu eretta sui resti di una antica fortezza. Ora è una proprietà privata (si paga un ingresso) e purtroppo mentre i giardini sono sempre visitabili,  il palazzo lo è solo di sabato o domenica.

È forse l’esempio più rappresentativo dell’architettura dei palazzi tipica della Galizia; l’acqua diventa l’elemento di spicco, raccolta in due grandi stagni dove affiora un curioso isolotto a forma di barca scolpito nella pietra con le figure di due marinai.

In questa zona, dipende dal periodo, esiste la  LA RUTA DE LAS CAMELIAS, la via delle Camelie.    Partendo proprio da PAZO DE OCA per attraversare tutta la zona delle Rias Baixas, fino a raggiungere Vilagarcía de Arousa e Vigo, attraverso alcuni dei giardini più spettacolari della Galizia, in cui si potranno non solo apprezzare esempi botanici e di giardineria di grande eleganza, ma anche vedere da vicino le oltre ottomila varietà di camelia coltivate in questa regione.

Castello Medievale di Soutomaior

C’ è ad esempio il PAZO DE RUBIANES (Rúa Pazo, 7,  Vilagarcía de Arousa, Pontevedra) dove vennero piantate circa cento diverse specie, dove c’ è  anche un piccolo negozio in cui si può acquistare il sapone che le Clarisse preparano con i semi di Camelia.   E ancora c’ è Il Pazo di Ribadumia, Il Pazo de Lourizán, Il giardino del Castello Medievale di Soutomaior, ecc.    Per ulteriori info leggete questo sito:

http://www.spain.info/it/reportajes/galicia_tierra_de_camelias.html

Ed eccoci a SANTIAGO DE COMPOSTELA; ogni anno migliaia di pellegrini decidono di vivere, a piedi, in bicicletta e perfino a cavallo, questa esperienza del Camino che unisce avventura e spiritualità, e che ha per meta finale la Cattedrale di Santiago, una delle città sante della cristianità.

PARCHEGGIO MISTO CON SERVIZI – Rúa de Manuel Maria s/n,  Santiago de Compostela – a pagamento 12 euro – servizi – centro a km 1,5 – fermata bus  – Gps 42°53’44.0″N 8°31’54.0″W

CAMPEGGIO AS CANCELAS – Rúa do Vintecinco de Xullo, 27-37,  Santiago de Compostela – Aperto tutto l ‘ anno – fermata bus – supermercato 200 m. – Gps 42°53’22.0″N 8°31’29.0″W

Torniamo lungo la costa della Galizia, molto frastagliata e questo significa che si possono trovare molte belle insenature come nel comune di BOIRO (42°38’29.6″N 8°53’49.0″W) o alle DUNE DE CORRUBEDO – Olveira (42°33’12.1″N 9°01’33.0″W).

foto Luciana Baistrocchi

foto Massimiliano Occhipinti

Proseguendo eccoci a un’ altra spiaggia selvaggia lunga ben 7 km a CARNOTA, con sabbia bianchissima simile a borotalco. Una possibile  sosta – bivio per una delle spiagge  Gps 42°50’49.8″N 9°05’33.1″W).

Noi, non essendo ancora  in piena alta stagione, ci siamo fermati più all’ inizio verso PRAIA DE MAR DE LIRA, dove i posti sono pochi ma attualmente liberi, carico e scarico, con area pic-nic, giochi per bambini, bar (42°48’09.4″N 9°07’45.0″W).

Nella Spagna Verde c’ è la Costa della Morte, un belvedere di grande bellezza, tra scogliere e paesaggi  verdeggianti, spiagge e le acque impetuose dell’ oceano. 

CABO FISTERRA rispecchia appieno questa costa, un luogo che da sempre attira molti viaggiatori, ma anche molte navi  che, sfortunatamente, naufragarono nelle sue acque.     Questo luogo è stato ritenuto durante secoli il limite delle terre conosciute, la frontiera con l’aldilà, la fine del mondo.  PARCHEGGIO Gps 42°53’05.2″N 9°16’18.6″W

Proseguendo un altro tratto interessante è a MUXIA, e al Santuario della Vergine della Barca,  Interamente in pietra essa sorge su un’ampia scogliera di granito con il sagrato che affaccia sull’oceano. Gps 43°06’45.1″N 9°13’09.2″W

Il tempo in questi giorni purtroppo continua alquanto nuvoloso per cui decidiamo di visitare la città di A CORUNA con la sua Torre di Hercules, antico faro ancora funzionante.      . Fu costruito dai romani nel I secolo. Alta 59 metri è dichiarata Patrimonio dell’ Umanità.    Bella anche la conca con spiaggetta proprio sotto la torre.
Parcheggio gratuito con possibilità di pernottamento proprio sotto la Torre . Gps 43°23’00.8″N 8°24’10.4″W.

Ricordiamo che ha anche un’ altra grande spiaggia e un lungomare di 10 km , un bel centro storico da visitare e da vivere alla sera con i suoi bar e ristoranti a base di pesce e frutti di mare. 

AREA DE MARINA CORUNA – Paseo Marítimo Alcalda Francisco Vázque s/n-Animas,  La Coruna –  CENTRO STORICO A 1 KM – VICINA AL MARE – a pagamento 16,50-22 euro – servizi – Gps 43°22’11.7″N 8°23’16.4″W

Situata in un’ampia valle aperta sul Mar Cantabrico, Mondoñedo è uno dei capoluoghi più suggestivi dell’antico Regno di Galizia. Il centro storico è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale con la Cattedrale Basilica dell’Asunción, il Palazzo Episcopale,  il monumento all’autore Álvaro Cunqueiro e varie abitazioni con portici, l’ Antica Fontana.   E ancora troverete il Seminario di Santa Catalina,  la chiesa di San Martino, i conventi della Concepción e di San Pedro de Alcántara in stile barocco.

AREA SOSTA PARCHEGGIO MISTO – Calle de Vicedo – Avenida Calvo Sotelo,  Mondonedo – GRATUITA – SERVIZI GRATUITI – centro a 500 m. – Gps 43°25’39.9″N 7°22’13.2″W

Verso il mare e precisamente a FOZ C’ è UNA AREA GRATUITA – FRONTE MARE – Rua do Ru Fondos Curbeiro,  Foz – con servizi gratuiti – sempre molto affollata –  1km spiaggia Rapadoira – centro 500m – la città non dice molto – Gps 43°33’49.0″N 7°15’28.0″W

foto Francesco Gemellaro

Da qui inizia la Ruta des playas, appunto una lunga serie di spiagge con parcheggi, in particolare noi sostiamo dove ci sono anche bagni, doccia, wifi gratuita e passerella per il mare senza divieto cani. (43°33’47.5″N 7°13’09.3″W)

Ci sono state regalate un paio d’ ore di timido sole per poi ripiombare nella foschia molto fitta, tanto che, tornati da una breve passeggiata, i miei cagnolini erano fradici come se stesse piovendo, ma si sa questo è il clima di queste zone.

In questa zona troverete anche alcuni campeggi ma attenzione in estate sono spesso pieni.

Pochi km dopo ecco una delle spiagge più rinomate e visitate della zona PLAYA DE LAS CATEDRALES. Qua la spiaggia si insinua tra le rocce modellate dal tempo e con la bassa marea mostra tutta la sua bellezza, peccato non riuscire a vederla con il sole.

Parcheggio e bar e area pic-nic -cani non ammessi – Gps 43°33’10.0″N

7°09’25.4″W
 Meglio arrivare presto al mattino sono molti i turisti – mi pare addirittura che per il mese di agosto si possa prenotare un biglietto ingresso via internet.

Eccovi una foto col sole di Luigi Molinaro 

Noi proseguiamo ma vi consiglio a seguire LA PLAYA DE PENARRONDA e il suo CAMPING (Gps 43°33’05.2″N 6°59’53.4″W) – è una bellissima conca – per agosto meglio prenotare tel +34 985 62 30 22  – noi ci siamo stati nelle scorse vacanze in Spagna merita davvero.

foto Turismo Asturia

Ci fermiamo a TAPIA DE CASARIEGO dove c’ è una buona sosta gratuita con servizi su un parcheggio misto, vicino a due splendide spiagge e comoda al paese, purtroppo  DIVIETO CANI – a pagamento 4 euro – servizi -vista sulla baia – paese vicino – (Gps 43°33’59.3″N 6°56’45.9″W)

Problemi a una gomma ci costringono a cercare un gommista e quindi ci dirigiamo in una grande città a GIJON, dove fortunatamente c’ è una sosta su parcheggio misto fronte spiaggia con una parte riservata ai camper, servizi gratuiti, giardinetti con tavoli per pic-nic e dove spunta anche il sole (Gps 43°32’42.2″N 5°41’43.4″W).

 Il centro storico di Gijón è composto dalla fortezza di Santa Catalina e dal quartiere di Cimadevilla, originariamente di pescatori.     Da questo punto, si ha una delle migliori vedute del mare Cantabrico, la Costa Verde e Cimadevilla. In queste strade, fra la spiaggia di San Lorenzo e il molo sportivo, s’incrociano resti romani, palazzetti ed antiche abitazioni di pescatori.

Nella Plaza Mayor si può ammirare l’edificio del Municipio (XIX secolo), mentre nella zona definita Campo Valdés si trovano il palazzo Valdés, edificio del XVI secolo che fu in passato Fabbrica di Tabacchi, la chiesa di San Pedro e le terme romane. 

La parte moderna offre numerose piazze e zone verdi, come i Giardini del Náutico, di Begoña o della Reina. Vale la pena scoprire i negozi della via Corrida, gli antichi caffè e le sidrerie del Paseo Begoña o addentrarsi nella via Uría y Menéndez Valdés fino a raggiungere il Teatro Jovellanos.  Sito per info : http://www.spain.info/it/que-quieres/ciudades-pueblos/otros-destinos/gijon.html

PARKING MISTO DE PONIENTE – GRATUITO – Avenida Juan Carlos I,  Gijon –ufficio del turismo e supermercato 100 m-acquario e ferrovia –   Gps 43°32’20.2″N 5°40’42.7″W

PARKING DE EL RINCONIN – Camino de las Mimosas,  Gijon – FUORI CITTà 5 KM – spiaggia 150 m  una parte per cani – parcheggio misto gratuito – bagno pubblico con moneta –  a fianco parco verde – in estate affollato da auto – Gps 43°32’51.1″N 5°38’11.2″W

Se doveste avere anche voi problemi alle gomme (cosa che non vi auguro) appoggiatevi a EUROMASTER una catena di servizi che trovate in tutta la Spagna, a noi purtroppo è servito in quanto ci è scoppiata una gomma, ed avendo inoltre una misura non facile da trovare siamo arrivati a SANTANDER e le abbiamo ordinate. Il giorno dopo, cambiate tutte le quattro posteriori per sicurezza, siamo ripartiti.

Si prosegue lungo la Autovia per tornare ancora lungo la costa a CELORIO, dove ci sono bellissime insenature con acqua  color smeraldo, Playa de Borizo, Playa de Troenzo e Playa Palomina.   Davvero uniche !!!!

Attenzione che in Asturia lungo la costa è assolutamente vietata la sosta libera notturna, bisogna stare almeno a 150 metri dalle spiagge e possono fioccare multe salate.

Qua trovate alcuni campeggi, noi consigliamo il CAMPING MARIA ELENA (Gps 43°26’00.2″N 4°48’46.1″W), ottima posizione e prezzi contenuti, meglio però prenotare in alta stagione in quanto i posti sono pochi – tel. +34 985 40 00 28

Alle vostre spalle è facile riconoscere la catena montuosa de  PICOS D’ EUROPA; in essa trovate il primo PARCO NAZIONALE spagnolo creato nel 1918.   La zona è ricchissima d’acqua: a circa 1000 m si trovano i notissimi laghi di Enols e Ercin, di origine glaciale, molto frequentati d’estate. Il Parco, proprio per le caratteristiche naturalistiche e storiche è uno dei più visitati in Spagna.

Visto le mie difficoltà motorie per me impossibile fare trekking, il modo migliore di visitarlo, ma ho comunque raccolto alcune informazioni in merito dal sito http://www.piuturismo.it/itinerari/spagna-alla-scoperta-del-parco-nazionale-dei-picos-de-europa

http://www.piuturismo.it

Il principale centro visite del Parco si trova a Cangas de Onis: Casa Drago, Avenida Covadonga, 43, tel. 0034- 98-5848614. Altri uffici informazioni a Arenas de Cabrales e a Potes.
Per gli escursionisti il Parco offre diversi percorsi, dal sentiero che richiede poche ore a quello che invece  richiede più giorni. Per chi vuole ammirare le montagne senza impegnarsi troppo nelle camminate vi sono i miradores, punti panoramici: il più noto è il Mirador de Ordiales, ma anche Mirador del Tombo, quello de la Reina, del Narajo, del Puerto San Glorio e del Corzo non sono da meno.
Altri posti molto frequentati sono i laghi di Enol ed Erina, facilmente raggiungibili da una strada e punto di partenza per numerose escursioni.      L’epoca migliore per visitarlo è l’estate e l’inizio dell’autunno.


Io vi segnalo Covadonga,  “Grotta della Madonna”, che è un villaggio delle Asturie proprio

situato fra le montagne dei Picos de Europa a 11 chilometri da Cangas de Onís, che deve il suo nome proprio alla statua della Vergine Maria dentro una grotta, in un scenario di bellezza unica;ancora preservata una delle ultime madonne nere europee, una piccola chiesetta scavata nella roccia ed una cascata proprio ai piedi della grotta. Nello stagno sottostante ben nota è la Fontana dei sette cani, che donerebbe la fortuna alle ragazze che la bevono di sposarsi entro l’anno.

https://www.turismoasturias.es

 

Va ricordata anche  la Basilica o Santuario, per non parlare del Museo, la sede del Coro , le residenze dei Canonici e dell’Abate e il Gran Hotel Pelayo, che ha più di cento anni.

https://www.turismoasturias.es

Alcuni laghi sono raggiungibili o a piedi seguendo certi percorsi, oppure utilizzando anche una navetta – conviene chiedere ad un ufficio del turismo come quello a Canga de Onis.

PARCHEGGIO MISTO AL SANTUARIO COVADONGA – Gps 43°18’30.5″N 5°03’19.3″W

PARCHEGGIO MISTO INIZIO PAESE A COVADONGA – Gps 43°18’47.3″N 5°03’41.7″W oppure di fronte Gps 43°18’42.7″N 5°03’30.1″W

GRANDE PARCHEGGIO MISTO – ANCHE STAZIONE BUS – A CANGAS DE ONIS –  Gps 43°21’12.9″N 5°07’33.5″W ….. in fondo al grande piazzale ci sono anche i servizi gratuiti – 43°21’07.7″N 5°07’31.1″W

Questa ultima parte della costa della Spagna del nord purtroppo abbiamo dovuto farla un po’ velocemente, infatti ci dobbiamo proprio tornare, ma  il tempo continua a essere per lo più nuvoloso anche con foschia, le temperature basse, non un clima adatto soprattutto alla mia salute  

  Ci mancano cittadine come Comillas, o le Duna de Liencres (Parcheggio – Gps 43°26’58.4″N 3°57’46.3″W), e poi  Laredo, Bilbao, San Sebastian.

Ci fermiamo ancora una giornata a HONDARRIBIA.
 In tutto il comune è possibile sostare di giorno ma non la notte. Stavamo quasi per andarcene quando troviamo un piccolo parcheggio sotto gli alberi sulla rotonda che esce dal paese e ci siamo fermati. La cittadina di per sé è graziosa, con tutte quelle belle case colorate, i balconi fioriti e anche la parte più vecchia merita una passeggiata.

Ricordiamo nelle vicinanze il Santuario della Madonna di Guadalupe, patrona di Hondarribia, è visibile quasi da ogni parte della località. L’eremo sorge sul monte Jaizkibel (545 m) e fu eretto nel XVI secolo.

Così come il Forte di Nostra Signora di Guadalupe (noto anche come Fort Guadalupe ) è una fortificazione inaugurato nel 1900 sul monte Jaizquibel, con un ruolo nella difesa del territorio.

PARCHEGGIO MISTO GRATUITO nei pressi del forte e del Santuario – centro a 3 km – Gps 43°22’03.9″N 1°49’15.9″W

PARCHEGGIO MISTO GRATUITO in parte ombreggiato – Zumardia Parkea,  Hondarribia – centro 1 km – centro commerciale 100 m. – Gps 43°21’40.1″N 1°47’32.6″W

Nel 2015 era ancora a disposizione questa AREA  in bella posizione – vista stupenda – praticamente sulla spiaggia – centro paese a 700 metri – servizio bus nelle vicinanze – A PAGAMENTO 12 EURO oppure 8 solo diurna –  servizi – pista ciclabile – Gps 43°23’03.7″N 1°47’43.6″W – ora però è da verificare perchè temo sia stata trasformata in parking solo automobili.

Camping Jaizkibel – Carretera de Guadalupe,  km 22,  Hondarribia – Telefono: +34 943 64 16 79 – animali NON ammessi – wifi  – Gps 43°21’59.3″N 1°48’15.7″W

Per ora il nostro viaggio al nord della Spagna termina qua.    Ancora molto c’ è sicuramente da vedere; prossimamente vorremo dedicarci sempre al Nord ma un po’ più verso l’ interno alla scoperta di Pamplona, Victoria Gasteiz, Burgos, Valladolid, Zamora, Leon, Astorga, Ponferrada, Lugo, Ourense, …….ma questo è un altro viaggio !!!  Continuate a seguirci !!

AVVERTENZE
I nostri diari raccontano viaggi fatti in diversi anni per cui le cose da noi menzionate nel tempo si sa possono cambiare: le soste gratuite possono diventare a pagamento, i prezzi possono aumentare, le aree di sosta possono cambiare gestione o chiudere, ed anche la qualità dei servizi può migliorare o divenire più scadente.    Anche in base al periodo le situazioni possono variare; alcune soste in libera possibili in inverno in estate piena stagione turistica potrebbero essere meno tollerate, o certi comuni possono porre divieti ai camper dove prima non c’ erano.

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