Cuneo e le Langhe in camper

Logo SitoCUNEO, definita anche “La Granda”, raccoglie nella sua provincia ben quattro residenze sabaude, quali il Castello Reale di Racconigi, il Castello di Pollenzo, il Castello di Govone, la Reggia di Valcasotto e due bei complessi monumentali come l’ Abbazia di Staffarda e il Santuario di Vicoforte.

Le Langhe è un territorio dominato da colline, boschi e vigneti rinomati, dal Barolo al Barbaresco, dal Barbera al Roero, dove trovare ristoranti per gustare del buon cibo e dell’ ottimo vino, andando anche alla scoperta di borghi molto caratteristici.      Il Castello di Barolo ospita il Museo del vino, un museo interattivo adatto anche ai bambini.

I prodotti tipici della zona sono il tartufo, i salumi, i formaggi artigianali (tra cui: Bra, Catelmagno, Toma Piemontese, Robiola, Raschera) e le carni; celebre il tartufo bianco di Alba, infatti proprio nella cittadina ogni anno si tiene un’importante fiera che richiama numerosissimi visitatori, anche oltre i confini nazionali.    Altre specialità sono gli “gnocchi alla bava”, serviti con formaggio fresco, tartufo e panna, o la polenta, servita con salsiccia e lumache cotte nel vino.

A circondare tutto questo patrimonio come una cornice ecco le Alpi, dove svetta alto il Monviso.

Ma partiamo proprio dalla città di Cuneo, posta su un altopiano a triangolo, proprio come una sorta di cuneo conficcato nel cuore della pianura pedemontana, alla confluenza del torrente Gesso con il fiume Stura; sullo sfondo, l’imponente Monte Bisalta.

Colpisce subito la sua grande piazza Galimberti, dedicata al partigiano Tancredi detto Duccio Galimberti, catturato e crudelmente torturato e poi ucciso per la sua lotta contro i tedeschi. Interessante e di alto valore storico anche la Casa Museo della famigliaTancredi che trovate nella medesima piazza (aperta solo di pomeriggio).

Pensate che i suoi eleganti portici si snodano per ben 8 km; ogni martedì il centro storico si anima con un grande mercato tradizionale.

Mentre passeggiate potete fermarvi al n. 14 per  fare colazione alla storico Caffè Airone con ottime brioches, o assaggiare le ottime meringhe; prima di uscire non potete non fare scorta dei famosissimi cuneesi al rum e dei Baci di Cuneo, o delle specialità alla nocciola.    Sappiate che in Ottobre c’è la Fiera Nazionale del Marrone.

In corso Nizza, 2  si può anche ammirare una riproduzione della statua di Rodin intitolata “Ulisse, il pensatore”. La statua originale è collocata nel museo dedicato ad Auguste Rodin di Parigi.

Imbocchiamo via Roma, la via più bella della città, dove si affacciano molti palazzi antichi, un vero gioiellino.         All’ inizio noterete un imponente portico con quattro colonne corinzie e un timpano tipicamente neoclassici, che corrispondono all’ ingresso della cattedrale di Santa Maria del Bosco.

Logo SitoPiù avanti si arriva alla Torre civica di ben 52 metri di altezza; è possibile salire a piedi i suoi 132 gradini e da qui osservare un panorama mozzafiato della città.

Nella Contrada Mondovì, nella caratteristica stradina medievale, sotto i portici medievali, graziosi negozi di antichità offrono ai turisti oggetti di antiquariato. Da visitare anche la Sinagoga del XVII secolo, in quello che era il ghetto ebraico.

Cuneo è considerata anche la Capitale verde del Piemonte, per i suoi numerosi Parchi e giardini che si distendono alle radici delle antiche mura.

L’ area sosta camper si trova proprio a ridosso del Parco Fluviale Gesso da dove partono diversi percorsi da fare sia a piedi che in bici; sono predisposte stazioni di manutenzione e gonfiaggio per le biciclette, ed è anche stato installato un lavabici pubblico.     Dall’ area si raggiunge la città tramite una ascensore panoramico gratuito.  

AREA SOSTA PARCO FLUVIALE –  Piazzale Walther Cavallera – a pagamento 5 EURO x 24 ore (possibilità di uscire e rientrare col proprio mezzo) – posti 8 –  dotata di un impianto di presa per l’acqua potabile, uno per la fornitura di elettricità, scarico per le acque nere e acque grigie, sbarra di ingresso e uscita, panche e tavoli nell’area verde – Gps 44°23’08.3″N 7°33’05.5″E

Logo SitoCi spostiamo di circa 25 km verso il piccolo borgo di VERNANTE, incastonato tra le montagne e la natura incontaminata, diventato celebre perché sui muri delle sue case e nelle sue strade rivive ogni giorno la celebre storia di Collodi con protagonista il burattino-bambino.

Attilio Mussino, il più celebre illustratore del personaggio di Collodi soprannominato lo “zio di Pinocchio”, ha trascorso a Vernante gli ultimi anni della sua vita, dal 1944 al 1954.                Per rendere omaggio al famoso illustratore, nel luglio 1954, i due vernantesi Bartolomeo Cavallera e Bruno Carletto, noti anche come “il Gatto e la Volpe”, decisero di far rivivere le scene del romanzo di collodi sui muri del paese.

Logo SitoI murales sono illustrazioni della prima edizione di Pinocchio disegnate proprio da Mussino. Nel corso degli anni i murales si sono moltiplicati nel piccolo paese di Vernante ed oggi sono più di centocinquanta a fare capolino dai muri, le porte e le finestre.

Oltre ai murales numerose sono le sagome e le statue che si trovano nei giardini e sulle scalinate.      La Fata Turchina, Geppetto, il Gatto e la Volpe e gli altri personaggi accompagnano i turisti ed i curiosi facendogli ripercorrere tutte le avventure del burattino di legno. Ottimo per una gita in famiglia.

PARCHEGGIO MISTO sulle rive del torrente, comodo per la visita. Gps 44°14’42.0″N 7°31’55.6″E

MONDOVI‘, cittadina sulla rive del torrente Ellero, è costituita da una parte alta, detta Piazza (l’antico centro urbano), situata su un colle dominante la vallata, e da una parte bassa più amministrativa, mentre tutto intorno le Alpi fanno da cornice.

Mondovì è conosciuta anche come la città del tempo, infatti in ogni angolo della città in cui vi ritroverete a passeggiare, non passeranno inosservate le tantissime meridiane.      Notevole anche la piazza San Pietro con la relativa chiesa dei SS Pietro e Paolo, sormontata da un grande orologio con “il Moro” che batte le ore, e la chiesa di San Filippo.

Il borgo collinare più antico è facilmente raggiungibile tramite la funicolare (a pagamento),e trova il suo centro nella piazza Maggiore, circondata da edifici porticati dei sec. XV e XVI, costruiti in cotto e in pietra.

Logo SitoDalla piazza partono tutte le vie e i vicoli che vi condurranno  alla bellissima Cattedrale di San Donato ricca di opere d’arte, al Palazzo del Governatore e al Palazzo della Città. 

Proseguendo si giunge al Belvedere dove ammirare il panorama e la  Torre Civica, alta ben 29 metri; i giardini sono collegati con dei sentieri ai parcheggi per le auto creati a ridosso della collina, in modo da poter raggiungere Piazza anche in macchina. 

Due i Musei da visitare: il Museo della Ceramica, fiore all’occhiello dell’artigianato monregalese dall’età napoleonica fino alla metà del ‘900 e il Museo della Stampa, dove troverete la più completa raccolta pubblica di macchine e attrezzature per la stampa esistente in Italia ed è visitabile all’ interno del Palazzo delle Orfane. 

Noi abbiamo sostato in un Parking centrale Gps 44°23’24.6″N 7°49’07.4″E. All’ occorrenza a 4 km c’ è il Centro Commerciale MONDOVICINO nel quale al P5 ci sono posti dedicati ai camper con servizi di carico e scarico a pagamento.

Logo SitoAi primi di gennaio, nei giorni dell’ Epifania, ogni anno si svolge il “RADUNO INTERNAZIONALE MONGOLFIERE”, uno spettacolo davvero coinvolgente, a cominciare dall’ accensione il sabato sera al buio a tempo di musica delle Mongolfiere ai voli 2 volte al giorno sopra la città.    L’area per il pubblico è immediatamente adiacente ai due campi di decollo delle mongolfiere (Parco Europa – via Manzoni); per sostare vicino al parco vi consiglio di arrivare il venerdi sera perchè poi transennano le strade.

A soli 8 km andiamo a visitare il SANTUARIO DI VICOFORTE, un vero capolavoro del Barocco piemontese, caratterizzato da linee sobrie all’esterno delle costruzioni e ricchissime e scenografiche composizioni architettoniche all’interno. (Parking a fianco Gps 44°21’46.3″N 7°51’42.4″E)

La sua cupola è la più grande al mondo tra quelle di forma ellittica ed è la quinta, per dimensioni, alta 74 metri, con un diametro maggiore di oltre 36 metri ed uno minore di 25, per un totale di 6.000 metri quadrati.

Il complesso fu costruito a partire dal 1596 come luogo dedicato al culto della Vergine e, nelle intenzioni, per ospitare le tombe dei Savoia. Merita veramente una visita !  

Logo SitoVerso sera ci dirigiamo a CARRU’ , paesino molto tranquillo infatti passiamo la notte in un parcheggio misto (Gps 44°28’47.5″N 7°52’49.4″E).                 Di fronte ci troviamo la scultura di due grandi buoi, in effetti questa cittadina è nota per la “Fiera del Bue Grasso” che si tiene il secondo giovedì antecedente al Natale e la cui finalità è quella di promuovere l’allevamento dei bovini di razza piemontese, favorendo il consumo di carni di eccellente qualità.    Nei ristoranti è possibile degustare i piatti tipici locali, quali il bollito con le salse e la minestra di trippe.

Oltre ad alcuni Palazzi storici qua troviamo anche un Castello,  sede della Banca Alpi Marittime, che è aperto al pubblico e visitabile durante alcune manifestazioni carruccesi quali la Sagra dell’Uva (settembre) e “Piacere…Carrù” (maggio).

Panchina n. 5 color Oro – Carrù

Ma Carrù si trova anche lungo uno dei percorsi dellePanchine Giganti“, nate dalla mente di Chris Bangle, un designer americano che vive nel piccolo borgo di Clavesana da diversi anni, dove è stata posizionata la prima panchina nel 2010 di colore rosso.                Posizionate in diverse zone panoramiche tra le vigne e le campagne della Langhe, sedendosi sopra ci fanno tornare tutti un po’ bambini !      Una parte divertente è collezionare i timbri di ogni panchina che si visita e raccoglierli in un Passaporto (costo circa 6 euro), dove descrivere anche le proprie impressioni; questo può essere acquistato in diversi posti quali bar, ristoranti, trattorie o uffici turistici.

Logo SitoNe troverete davvero di tutti i colori; noi al momento ne abbiamo visitate solo 5 ma in realtà nelle Langhe sono più di 50 in aumento.       Attenzione perchè non sempre dove si trovano è accessibile ai camper pertanto vi invito prima a studiarvi bene il percorso e dove fermarvi.           C’ è anche una App in merito che potete consultare.

Sempre in zona nel comune de La Morra si trova la Cappella di Ss. Madonna delle Grazie, più conosciuta come Cappella del Barolo o  delle Brunate dai vigneti che la circondano, la più colorata d’ Italia.      Venne costruita nel 1914 come riparo per le intemperie per coloro che lavoravano nelle vigne, e non venne mai consacrata.    Grazie all’ intervento di due artisti a fine anni ’90, la Cappella del Barolo, da edificio in rovina si è trasformata in un’affascinante meta turistica. Gps 44°37’41.3″N 7°56’42.3″E

ALBA è, per la sua storia e la sua economia, uno dei fiori all’ occhiello della provincia di Cuneo e di tutto il Piemonte.    Grande parcheggio Comunale in Corso Giacomo Matteotti, a soli 200 metri dal centro, dove abbiamo anche dormito in compagnia di altri camper, no servizi.    Gps 44°42’08.0″N 8°01’46.6″E

La Cattedrale di San Lorenzo è sicuramente tra gli edifici più importanti della città,  in stile gotico con caratteristici mattoncini rossi esternamente, mentre l’interno, diviso in tre navate, è invece caratterizzato da splendidi colori che vanno dal blu all’oro, dal beige al marrone.

Logo SitoLe tre Torri più importanti rimaste e meglio conservate della città sono tutte ben visibili da Piazza Duomo e sono: la Torre Bonino, la Torre Astesiano e la Torre Sineo, tutte risalenti al XII secolo.    In un antico palazzo che si affaccia su Piazza Risorgimento troviamo il Municipio; all’ interno d’ esso, sulle pareti dello scalone principale, è possibile ammirare alcuni importanti affreschi. 

Ricordiamo ogni anno ad ottobre si svolge la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Il Palio degli Asini e Giostra delle Cento Torri la prima domenica di ottobre.      Ma la Fiera è anche folclore e grandi rievocazioni storiche, mentre si conferma e amplia la sua funzione didattica con l’Alba Truffle Bimbi, il padiglione dedicato ai bambini e alle loro famiglie.

Esiste anche una Alba sotterranea,  visitabile con un tour guidato da un archeologo professionista per un itinerario che comprende  una selezione di tre tappe tra le 32 complessive del percorso archeologico cittadino, più una conclusiva presso il museo civico F. Eusebio. 

Ecco il link per ulteriori info: http://ambientecultura.it/territorio/alba/musei/eusebio/alba-sotterranea-viaggio-al-centro-della-citta/

ALBAVILLAGE HOTEL CAMPING –  Corso Piave, 219,  Alba – Telefono: 0173 280972 – aperto da aprile sino all’ epifania – animali ammessi – piscina all’ aperto – barbecue – wi-fi – Spa Relax – Escursioni tartufo – Noleggio Vespa e bici pedalata assistita –  Gps 44°41’06.7″N 8°00’37.3″E

A poco più di 10 km c’ è il piccolo borgo di NEIVE; la parte più antica del paese, di impianto medioevale, fu edificata su di un poggio, mentre la più recente si estende nel pianoro sottostante, attraversato dal Torrente Tinella.

Arrivando quassù si gode di una vista magnifica della Langa coltivata a vigneti, con i colori che cambiano ogni stagione, e in lontananza si vede anche il Monviso.

Qui trovate straordinarie cantine, spesso ospitate in dimore signorili come quella settecentesca dei Conti di Castelborgo.

Logo SitoAncora da vedere l’arciconfraternita di San Michele, la dimora più antica del borgo Casa Cotto, Torre dell’Orologio, la Torre del monastero e  le due cappelle cinquecentesche dedicate a San Rocco e a San Sebastiano. 

Tra le colline di vigneti intorno a Neive si snodano anche sentieri segnalati e attrezzati del Dolcetto e del Barbaresco, da percorrere a piedi o in bicicletta.

Per la sosta buona AREA CAMPER in Via Circonvallazione, 12,  Borgonovo (Neive) (prossimità Centro Sportivo Neive Capoluogo) – euro 10 compresi servizi ed elettricità – gestita dalla gentilissima Sig.ra Pina che vi riserverà una ottima accoglienza  – bar – Gps 44°43’39.3″N 8°06’47.9″E

A GOVONE ci siamo passati nel mese di dicembre, quando diviene il vero Paese del Natale con il Mercatino più grande del Piemonte,  ai piedi di un incantevole castello sabaudo, con numerosi eventi come giochi per i più piccini, eccellenza artigiana, concerti, stand gastronomici, presepe meccanico.

Per info dettagliate sul programma di Natale cliccate il seguente link: https://www.magicopaesedinatale.com/it-it/

Logo SitoIl castello oggi è sede del palazzo comunale, circondato dall’ affascinante giardino all’ italiana e dal roseto.             Le visite sono solo guidate; meritano di essere visti lo splendido scalone d’onore a due rampe ricco di rilievi, le sale decorate dalle splendide tappezzerie cinesi, il salone da ballo affrescato da Luigi Vacca e Fabrizio Sevesi con le scene dell’episodio mitologico di Niobe ed il grande salone centrale.    Nel periodo natalizio ospita il museo dei presepi e la Casa di Babbo Natale.                    Per ulteriori info cliccate il seguente link: https://www.castellorealedigovone.it/

A Govone non c’ è una area sosta, nella mappa sottostante vedete dove viene consigliato di fermarsi nel periodo natalizio.   Volendo potete sostare all’ Area di Neive e poi credo si riesca a spostarsi con i bus.

Logo SitoA circa una trentina di km c’ è il CASTELLO DI PRALORMO, le cui origini risalgono al Medioevo, è stato trasformato nel tempo in residenza nobiliare.       L’aspetto attuale risale al XIX secolo quando, venuta meno l’originale destinazione militare dell’edificio; il castello è tuttora permanentemente abitato dai proprietari, i Conti Beraudo di Pralormo che lo possiedono dal 1680.

La tenuta comprende, oltre al castello, il parco storico, il giardino fiorito, le pertinenze (l’Orangerie, antica serra per gli agrumi, e la Castellana, imponente fabbricato rurale) e l’azienda agricola, tuttora gestita dalla famiglia.

Ogni anno ad aprile  l’evento Messer Tulipano riscuote molto successo radunando migliaia di visitatori per ammirare il parco fiorito con più di 75.000 tulipani.

Inoltre all’ interno del Castello è stato da poco inaugurato un nuovo percorso di visita, dedicato ad una straordinaria collezione di trenini d’epoca (1895-1940) e ad uno stupefacente plastico funzionante a grande scala (1:43) che attraversa 3 ambienti dell’ultimo piano.

Logo SitoLa XXI Edizione di Messer Tulipano si svolgerà dal 28 marzo al 1 maggio 2020 nel parco del Castello che in occasione del ventennale farà fiorire 100.000 tulipani e presenterà allestimenti straordinari; in questa occasione sarà visitabile anche il castello.    Il Castello è visitabile, per individuali anche nelle Domeniche da Maggio a Novembre, escluso Agosto.            Per ulteriori informazioni cliccate il seguente link: https://castellodipralormo.com/

Per chi arriva in camper meglio sostare più in basso o presso il parcheggio del cimitero (Gps 44°51’55.7″N 7°53’41.9″E) o in Piazza Risorgimento 1 (Gps 44°51’45.0″N 7°53’46.7″E) e poi salire al castello a piedi.

Altri 25 km e siamo davanti al CASTELLO REALE DI RACCONIGI; esso si apre sulla cittadina e sullo straordinario parco romantico che comprende le serre e oggi anche un’oasi naturalistica ove è possibile persino avvistare le cicogne che nidificano.

Carlo Alberto, cresciuto nella Francia di Napoleone, si affezionò talmente a questa Residenza che la famiglia reale trascorse la villeggiatura in questo imponente castello, costruito da Guarini per i Principi di Carignano e circondato da un maestoso parco con corsi d’acqua, laghetti, grotte e monumenti, fino alla fine della monarchia.

Al suo interno potrete ammirare gli arredi originali, dalle cucine, alle camere da letto, i salottini ecc. ecc. ed una splendida collezione di ritratti.

L’accesso al percorso di visita è garantito anche per i disabili grazie alla presenza di ascensore.  Attenzione consiglio di telefonare prima in quanto il percorso che fanno visitare cambia in base al periodo e inoltre a volte bisogna prenotare la visita guidata

PARKING in via Generale Dalla Chiesa angolo via Roda Marcellino.

Facciamo una piccola deviazione di 25 km verso POLLENZO, importante città romana, mentre nel medioevo fu  prestigiosa residenza feudale.   

Logo SitoFu sempre Re Carlo Alberto che, vedendo le potenzialità della zona, qui creò una vera azienda agraria modello con vigneti e cantine, dove si sperimentarono tecniche di vinificazione ancora oggi utilizzate per i grandi rossi delle Langhe.    Carlo Alberto fece anche edificare, tra il 1833 e il 1850, il complesso dell’ex Agenzia Agricola del Parco Reale, creando la nuova immagine neogotica e classicheggiante del borgo, grazie anche agli interventi alla piazza, alla Chiesa di San Vittore, con un trionfo di decori e ben 46 statue e alla torre.      Parcheggio Gps 44°41’04.6″N 7°53’35.5″E

Oggi all’ interno del castello e del podere troviamo l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino e l’Albergo dell’Agenzia.

A soli 7 km c’ è CHERASCO, un piccolo paese ma dal grande passato storico; affonda le sue radici nel 1243, fondata dai ghibellini, ma poi conquistata dai guelfi.

Gli archi rappresentano uno dei simboli di Cherasco; il più importante è l’Arco del Belvedere, realizzato nel 1647 da Vittorio Amedeo I di Savoia, poco distante c’ è l’Arco di Porta Narzole. 

Logo SitoA pochi passi si trova la Torre del Municipio, decorata con due meridiane e un lunario che indica le fasi del sorgere e del tramontare della luna.  Da visitare  la Chiesa di Sant’Agostino che conserva le statue lignee di Carlo Giuseppe Plura e di Stefano Maria Clemente, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di San Martino e il Santuario della Madonna del Popolo, tutti di gran valore.

Da non perdere anche una visita alla Sinagoga e al cimitero ebraico. 

Diversi i musei e tra questi c’ è il Museo della Magia, nato da un’idea di Don Silvio Mantelli, a cui ha fatto da assistente il noto illusionista Arturo Brachetti, il quale ha imparato proprio lì i primi trucchi del mestiere. Il museo è riconosciuto tra i più importanti musei italiani dedicato alla magia e all’ illusionismo.

Il castello Visconteo di Cherasco fu costruito nel 1348 da Luchino Visconti. Questo  maestoso maniero ha pianta quadrata, con torri ai quattro angoli a merlatura ghibellina e una minore sull’ingresso con ponte levatoio.  Attualmente non era visitabile.

Anche questo paese ha una sua specialità dolciaria, i BACI di CHERASCO dal sapore impareggiabile, fatti con cioccolato fondente e nocciole della varietà tonda gentile di Langa tostate in forno a legna.   

Se cercate un buon ristorante a gestione familiare per gustare i prodotti del territorio vi segnaliamo l’ OSTERIA LA TORRE.

AREA SOSTA PARKING in Piazza Giovanni Paolo II – gratuita – con carico e scarico – colonnine elettricità a consumo – 250 m. dal centro – Gps 44°38’55.8″N 7°51’16.0″E

Riprendiamo il nostro percorso andando a FOSSANO ed ecco che subito lo sguardo va al Castello dei Principi d’Acaja, simbolo di un centro storico di stampo medievale, ricco di chiese e palazzi antichi.

Logo SitoIl tour del Castello parte proprio dal cortile con porticato posizionato accanto all’ ufficio turistico; dopo i cenni storici, si entra nella Biblioteca Civica, creata nel 1985 e conta ben 150.000 volumi.    L’unica sala rimasta affrescata è l’antica Sala del Trono dei Savoia, oggi conosciuta come Sala delle Grottesche.   In ultimo è possibile salire 90 scalini che portano alla cima di una delle due torri panoramiche del Castello.

Percorrendo via Cavour vi troverete di fronte alla maestosa Cattedrale Santa Maria e San Giovenale.

E’ una cittadina dove è piacevole passeggiare tranquillamente per le borgate che la costituiscono, fatte di vecchie case colorate affacciate sulle strade, con un occhio sempre rivolto all’arco alpino.    Noi abbiamo sostato nel piazzale del castello (a pagamento di giorno), dove abbiamo anche dormito. Gps 44°32’57.2″N 7°43’19.8″E

Logo SitoL’ indomani eccoci a SALUZZO, nel Parco Nazionale del Monviso, con l’ antico borgo collinare, fatto di piccole vie acciottolate ed eleganti palazzi nobiliari, tra cui la Casa delle Arti Liberali, decorata a grisailles, il Palazzo di Città con i notevoli fregi in cotto ed i dipinti del 1601, la Torre Civica e il Palazzo Della Chiesa.

La parte alta della città è dominata dalla Castiglia e dal suo imponente torrione, residenza principale dei Marchesi di Saluzzo, divenuta poi carcere sotto il dominio di Carlo Alberto.

Una stradina si apre sulla piazzetta che ospita la Chiesa di S. Giovanni, autentico capolavoro d’arte, con il suo caratteristico campanile romanico-gotico, dove é sepolto l’ultimo marchese Ludovico II.    Appena entrati era molto buia, ma guardate bene c’ è la possibilità di accendere le luci.

Se siete amanti della natura, magari con la bella stagione, poco lontano dal centro storico c’è la possibilità di visitare il Giardino Botanico di Villa Bricherasio.

Proseguendo in Via S. Giovanni si giunge a Casa Cavassa, esempio di abitazione signorile del ‘500; dopo diversi restauri divenne Museo Civico con un’interessante esposizione di arredi, affreschi, oggetti d’arte.

Da qua si può ancora scendere a piedi sino a giungere alla Cattedrale; noi ci siamo spostati col camper e sostato in una piazzetta vicina al centro Gps 44°38’44.8″N 7°29’49.6″E oppure Gps 44°38’44.3″N 7°29’37.9″E ).

Logo SitoL’interno è lungo ben 82 metri e largo 30; l’altezza della navata centrale è di 21 metri. All’arco trionfale della navata centrale è appeso un crocefisso ligneo realizzato nel ‘400, mentre nella navata sinistra merita particolare attenzione la Cappella del SS. Sacramento in cui è conservato il polittico cinquecentesco di Hans Clemer, capolavoro del pittore fiammingo.  Notevole anche l’ imponente organo.

Statua di Silvio Pellico

Attraverso l’antica Porta Santa Maria e la medievale Via dei Portici Scuri si raggiunge la caratteristica Piazzetta dei Mondagli su cui si affaccia la casa natale dello scrittore Silvio Pellico che ha ottenuto il titolo di Museo. 

Purtroppo spesso i Musei in Italia hanno orari o addirittura giorni molto ridotti per la visita, pertanto vi invito a consultare i siti ufficiali in internet per capire quando sono aperti, oppure a volte occorre persino prenotare prima la visita telefonicamente.

OTTIMA AREA SOSTA GRATUITA – in via Olivero Matteo – 15 piazzole- con carico e scarico a pagamento – elettricità a consumo 12 attacchi – 800 metri dal centro circa – Gps 44°38’16.3″N 7°29’32.5″E

Logo SitoCi spostiamo di soli 15 km per visitare l’ ABBAZIA DI STAFFARDA, gioiello medievale del Piemonte, incastonata in un verde paesaggio a cui fa da cornice un’ampia cerchia di monti.  PARCHEGGIO Gps 44°43’15.1″N 7°26’10.8″E (si consiglia di entrare da dietro dal vicolo Staffarda dove c’ è una piccola rotonda).

All’interno del complesso potrete ammirare: la chiesa abbaziale a tre navate con fattura romanico/gotica e con all’interno il Polittico di Pascale Oddone e il gruppo ligneo cinquecentesco della Crocifissione, il Chiostro,  il Refettorio, la Sala Capitolare e la Sala di Lavoro.

Consultate nel loro sito ufficiale gli orari che variano a seconda dei periodi dell’ anno. Telefono: 0175 273215. http://www.ordinemauriziano.it/abbazia-di-smaria-staffarda/ingresso-e-orari

COSA MANGIARE NELLE LANGHE

Oltre al buon vino e al tartufo in questa zona si possono assaggiare diversi piatti deliziosi.  Ad esempio gli agnolotti del Plin conditi il con il sugo d’arrosto o burro e salvia,  i tajarin all’uovo, il fritto misto alla piemontese, il brasato o il risotto al barolo, la salsiccia di manzo di Bra, il bollito misto, i vari formaggi e tra i dolci sicuramente il Bunet al cioccolato, rhum e amaretti.

Termina così il nostro viaggio attraverso le Langhe e non solo, alla scoperta oltre che dei sapori del territorio anche dei piccoli borghi nella provincia di Cuneo; noi l’ abbiamo vista con i colori caldi dell’ autunno-inverno, ma in primavera-estate godrete di un paesaggio rigoglioso e unico, tra verdi colline, vigneti e intorno maestose le Alpi.

Molto ancora si potrebbe vedere, ecco a voi alcuni altri suggerimenti:

-Barolo: il Castello Falletti 

– la casa Natale di Cesare Pavese, a Santo Stefano Belbo

-Bergolo, il paese tutto di pietra

-Murazzano, celebre per la torre medievale e il formaggio

-Il piccolo borgo di Grinzane è caratterizzato essenzialmente dal Castello del Conte di Cavour

-Il borgo di Novello è noto per la produzione locale di Barolo e del vitigno autoctono Nascetta. L’abitato è caratterizzato da alcune case-forti e porte ad arco. Visita la Chiesa parrocchiale e la Chiesa della Confraternita, sorte nel XVIII secolo, e il Castello del Quattrocento.

-la cittadina di BRA e il suo stile barocco.

-la grotta di Bossea, che si trova ad un’altitudine di 829 m, nel territorio di Frabosa Soprana. La grotta è composta da una serie di grandi saloni rocciosi ed è attraversata da un corso d’acqua.

-La grotta dei Dossi a Villanova Mondovì, la grotta più colorata d’ Italia 

-Le terme di Vinadio, nell’Alta Valle Stura, caratterizzate dalla presenza di grotte naturali con acqua a diverse temperature oppure le terme reali di Valdieri, al centro del Parco Naturale dell’Argentera.

AVVERTENZE
I nostri diari raccontano viaggi fatti in diversi anni per cui le cose da noi menzionate nel tempo si sa possono cambiare: le soste gratuite possono diventare a pagamento, i prezzi possono aumentare, le aree di sosta possono cambiare gestione o chiudere, ed anche la qualità dei servizi può migliorare o divenire più scadente.    Anche in base al periodo le situazioni possono variare; alcune soste in libera possibili in inverno in estate piena stagione turistica potrebbero essere meno tollerate, o certi comuni possono porre divieti ai camper dove prima non c’ erano.

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